RECENSIONE JOKER (No spoiler): La morte dell’uomo, la nascita del simbolo

Non appena è uscito nelle sale Joker, avevo già i biglietti prenotati. Non vedevo l’ora di guardare la pellicola di Todd Phillips e gustarmi ciò che aveva creato. Beh, nulla avrebbe mai potuto prepararmi a ciò che ho visto. Joker è un film crudo, pesante (in senso positivo) e che ti lascia una tristezza addosso che scivola via solo dopo qualche giorno. Joaquin Phoenix è di una bravura folgorante, forse il punto più alto della sua già ottima carriera. Ha saputo creare una sua versione di Joker, una versione totalmente diversa da qualunque altra, ma che strizza malinconicamente l’occhio ad ognuno dei suoi predecessori.

Questo è un Joker dalla follia macabramente ironica, un Joker che non ha voglia di ridere nonostante non possa farne a meno, causa un disturbo psicologico che lo porta a ridere senza controllo nei momenti di estrema tensione. Phillips ha voluto mostrare la parte cupa, oppressa, sanguinante di un uomo sull’orlo del baratro, schiavo di una vita che non sente propria. Arthur Fleck (Vero nome di questo Joker) è una persona come chiunque altra: bloccato in un lavoro che non vorrebbe più fare, schiavo di una vita monotona, costantemente incompreso e maltrattato perchè diverso.

Il regista Todd Phillips e Joaquin Pohenix durante le riprese di “Joker”

Gotham City abbandona la sua aria fumettistica per mostrarsi più reale, quasi come una New York degli anni ’30, ma che sa comunque di familiare, mantenendo un’identità forte.
Come già detto dal regista molto prima dell’uscita del film, non vedremo il famoso eroe mascherato nemico del clown, ed il motivo è presto detto: Il film si svolge molto prima dell’era di Batman. Qui il miliardario Bruce Wayne è ancora un bambino, ed il padre, Thomas Wayne, sarà uno dei personaggi di maggior peso nelle vicende di Gotham.
Altra nota di merito (forse un po’ scontata) va a Robert de Niro nel ruolo del comico Murray Franklin. Ormai si sa, de Niro è sinonimo di garanzia, e nonostante il suo personaggio non sia poi così tanto presente su schermo, riesce comunque ad imprimere un’impronta forte che persiste durante tutta la pellicola.

In conclusione Joker è un capolavoro, destinato a diventare un cult a meno di una settimana dalla sua uscita, e non mi sorprenderebbero multiple nomination ai prossimi Oscar. Fotografia, colonna sonora, e la superba interpretazione di Joaquin Phoenix sono solo alcune delle note positive di questo film, che conferma quanto un genere solitamente leggero come il Cinecomic, possa espandersi nella cinematografia fino a diventare Film d’autore.

 

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