SPYRO REIGNITED TRILOGY: UN FUOCO CHE ARDE PIÙ CHE MAI

Era l’ormai lontano 1998 quando uscì per la prima volta su Playstation “Spyro the dragon”, primo titolo dell’omonima Serie, destinato ad entrare nei cuori di molti appassionati in tutto il Mondo. Oggi, a distanza di vent’anni, è stato pubblicato “Spyro Reignited Trilogy”, remake dei primi tre capitoli, sviluppato da Toys for Bob e pubblicato da Activision.

I giochi si presentano con un comparto grafico, sonoro e tecnico molto validi; iniziando a giocare, ci si accorge subito di quanta cura sia stata posta nel riprodurre fedelmente le atmosfere ed il gameplay originali, nel rispetto dei ricordi dei fan. Le musiche sono state completamente riarrangiate, ricevendo l’approvazione e la collaborazione di Stewart Copeland, ex batterista dei Police che aveva composto soundtrack del primo capitolo; resta comunque disponibile l’opzione di utilizzare la colonna sonora originale.

Buono anche il doppiaggio, le voci sono rese molto bene e contribuiscono a caratterizzare i personaggi con i quali avremo a che fare, dal ghepardo Hunter all’avaro orso Riccone; questo è un aspetto molto apprezzabile, se pensiamo a come la trilogia originale non brillasse sul lato del doppiaggio (unica nota dolente, la voce della libellula Sparx, che suona parecchio strana). I vari mondi appaiono vivi, colorati e ricchi di particolari, permettendo al giocatore di immergersi totalmente nelle magiche atmosfere che caratterizzano la terra dei draghi.

Sul lato tecnico e del gameplay sono stati rispettati gli schemi classici della Serie, riproponendo un’esperienza pressoché totalmente fedele all’originale, seppur con alcune correzioni che portano a migliorare il tutto. Si può riscontrare qualche piccolissimo glitch, ma nulla di eccessivamente fastidioso o che comprometta la partita in corso. Molto apprezzabile anche il fatto di poter utilizzare i cheat presenti già all’epoca della prima Playstation, seppur si tratti di cambiamenti perlopiù visivi che non vanno ad influire sul gioco in senso stretto.

Fra le varie cose, particolarmente affascinante è il modo in cui sono stati realizzati i draghi adulti del primo capitolo, ciascuno con una propria particolare estetica, che contribuisce ad arricchirne la caratterizzazione; anche le sembianze dei co-protagonisti del terzo capitolo meritano di essere apprezzate; menzione d’onore per le animazioni, veramente sublimi.

Un appassionato che conosca bene i titoli in questione, impiegherà poco tempo a completarli al 120%, ma sarà sicuramente un’esperienza unica in grado di riportarci ai tempi dell’infanzia.

Insomma, un elogio nei confronti degli sviluppatori è quantomeno doveroso, per essere riusciti a centrare il bersaglio in questo modo, rispettando gli utenti che tanto hanno atteso l’uscita di questo remake. Non resta che augurarsi di ricevere sempre più prodotti di questa qualità, in un mercato dall’enorme volume d’affari che guarda sempre più al guadagno. E voi? Avete già sputato le vostre prime fiamme?

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