PEGI

Avete mai sentito parlare del PEGI? No? Beh la cosa non mi stupirebbe visto come i media trattano l’argomento “videogiochi“, ecco perchè ho deciso di parlarvene in questo articolo.

Il PEGI (Pan European Game Information) è un sistema di linee guida che aiuta gli acquirenti a capire cosa effettivamente troveranno all’interno di un videogioco, ed a quale target di età è mirato. Varia da paese a paese, così come varia anche l’importanza di quest’ultimo. In alcuni paesi questa normativa è diventata una vera e propria legge, mentre nella maggior parte dei casi è semplicemente un’indicazione che purtroppo troppe persone non conoscono. Ecco quindi una spiegazione più o meno dettagliata del PEGI:

PEGI 3+ : Sono giochi mirati ad un target molto giovane. Di norma sono molto semplici e privi di violenza, o comunque con una violenza ben mascherata in stile Looney Tunes, per farmi capire meglio. (Giochi di corse, calcio, oppure il famoso videogame &Super Mario&)

PEGI 7+ : Sono giochi leggermente più maturi e con meccaniche leggermente più elaborate, dove anche se vi è violenza, viene sempre impostata con una chiave umoristica che non la rende vera e propria violenza (Crash Bandicoot, Minecraft, oppure i videogame della serie LEGO)

PEGI 12+ : Sono per un target già più cresciuto, dove le meccaniche diventano più complicate e la violenza non viene mascherata, ma diventa meccanica di gioco (Dragonball, Legend of Zelda e giochi di lotta come i famosi Street Fighter e Tekken)

PEGI 16+ : Qui iniziamo ad introdurre giochi dove la violenza diventa più marcata, ma rimane incatenata ad un immaginario fantasy che non rimanda a scene di violenza, fatta eccezione per alcuni titoli dove è un perno necessario per raccontare eventi storici (Alcuni Call of Duty, Dark Souls, Final Fantasy)

PEGI 18+ : Qui rientrano tutti quei giochi che fanno di violenza e morte il loro punto forte. In questa categoria possiamo trovare titoli con all’interno gioco d’azzardo, sesso, volgarità, oppure i giochi Horror. (GTA, Mortal Kombat, Resident Evil e la serie di giochi su South Park).

Oltre a queste indicazioni numeriche trovere, sul retro di ogni custodia, varie illustrazioni che indicheranno nello specifico i contenuti “pericolosi” di ogni videogioco, eccone alcune:

Naturalmente queste sono, come sopra citato, linee guida. Quindi non prendete alla lettera il PEGI (che in alcuni casi può risultare impreciso), ma sappiate valutare quali videogiochi vostro figlio è in grado di giocare con occhio critico, informandovi tramite recensioni online e video esplicativi facilmente recuperabili su Youtube.

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